credits Dal IV sec., epoca a cui risale la necropoli tardo romana, in parte ancora visibile negli ambienti del Palazzo della Loggia, il nucleo del Priamàr accrebbe la propria importanza divenendo uno dei centri di controllo della Provincia Maritima Italorum: dalla sommità del colle l'abitato si espanse verso la sottostante piana, circondato da una cinta muraria. La fortezza del Priamar è una struttura militare, eretta tra il 1542 e il 1544 dai Genovesi, proprio nel periodo in cui essi hanno ormai assoggettato Savona inglobandola ai territori del proprio dominio. Savona: la storia dei pompieri ora è sul Priamar Inaugurata stamane a Savona la Galleria Storica dei vigili del fuoco di Savona Centro per la Divulgazione della cultura della Sicurezza. Nel corso dell'anno 1000, a seguito di trasformazioni politiche - l'affermazione del potere vescovile- ed economiche - la formazione di un ceto medio di homines maiores dediti al commercio e quindi più propensi ad un abitato in pianura, presso il mare- la città risultò articolata in castrum (Priamàr) , civitas e burgus. ), racchiuso tra palazzi e sede di manifestazioni operistiche e teatrali, e "Piazza della Sibilla" dove si trovano gli scavi archeologici riguardanti l'antica cattedrale demolita nel 1595 e dal quale si gode uno splendido panorama sulla città e sul mare. Altre importanti trasformazioni, dettate da esigenze militari, determinarono, tra il 1591 ed il 1610, la sistemazione dell'area della Cittadella e l'apertura del relativo fossato, e nel 1686 la realizzazione di un complesso sistema difensivo a bastioni che proteggesse ad est, nord ed ovest, la fortezza cinquecentesca. Tuttavia Genova, applicando per sé la clausola del diritto d'uso, che lasciava formalmente la proprietà del complesso a Savona, addebiterà a quest'ultima il costo degli indennizzi. Monumenti di Savona: la Fortezza Priamàr . Esso è stato salvato dalla distruzione e ricostruito nell'abside della nuova cattedrale di Savona eretta ai primi del Seicento, adattando la sua forma circolare ad una nuova abside quadrata. cit. Architetture/Castelli e fortificazioni. Dal 2001 il Comune di Savona acconsente alla celebrazione di matrimoni civili presso due delle sale della fortezza. Il Nulla. in bibliografia, p.89-92. Dal 1830 al 1831 vi fu rinchiuso Giuseppe Mazzini, la cui cella è negli itinerari di visita della fortezza. Nel frattempo, mentre il potere civile si rafforzava sull'altura opposta di Monticello, la collina andò acquistando una funzione di cittadella vescovile, come risulta da un atto con cui nel 998 l'Imperatore Ottone III confermava al Vescovo il possesso degli edifici religiosi esistenti sul promontorio[8] ed è conosciuta come castellum saonensis[7]. Bonistalli, prevedevano, secondo le prassi architettoniche dell'epoca, la sostituzione dei manufatti esistenti con nuove costruzioni ispirate allo, Circostanza documentata in un articolo pubblicata su, Secondo Gabbaria Mastrangelo, cit. in bibliografia. Privacy, Menù principale - i settori del Comune di Savona, Bando di concorso alla memoria del Presidente Sandro Pertini, Manifestazioni e fiere istituzionali 2020, 75° Anniversario della Liberazione - 25 Aprile 2020, Giorno della Memoria dedicato alle vittime di terrorismo 09 Maggio 2020, Settore Pianificazione Territoriale e Sistemi Informativi, Prenotazione on line carta d'identità CIE. La storia del Complesso monumentale del Priamàr è strettamente legata a quella del promontorio di cui occupa una posizione strategica per il controllo dell'alto Tirreno e dello sbocco a mare delle valli comprese tra Capo Vado e Capo Torre, presso Albisola. Sul Priamar viene costruita la Fortezza che era ben più vasta dell’attuale e che, si dice, non avesse i cannoni rivolti verso il mare bensì verso la … Secondo cronache dell'epoca crollarono 209 case, con 850 morti e 663 feriti: la darsena fu temporaneamente messa a secco e grandi imbarcazioni si trovarono gettate in aria. A quel punto, ormai, il complesso ha perso ogni importanza di tipo militare ed i nuovi proprietari vi manterranno soltanto un piccolo presidio[8]. Nei primi anni Quaranta del XX secolo la Fortezza rischia la definitiva demolizione quando il Podestà di Savona stipula (è il 1º novembre 1940) un accordo con l'Ilva in base al quale l'area viene concessa per le esigenze di espansione dell'industria, con la sola clausola di recuperare la cella che aveva ospitato il Mazzini per ricostruirla nel Museo Civico[16]. Con la guerra il Priamar ritrova un ruolo militare, dapprima con gli Italiani e poi con gli occupanti Tedeschi. L'abside, decorata da logge percorribili, si trovava a picco sul mare e da essa si godeva un panorama unico rivolto verso l'intera riviera ligure. a.C. e III sec. La fortezza del Priamar di Savona è una imponente struttura che domina il centro cittadino proprio a fianco all’antica Darsena in corrispondenza del porto, sulla collina che porta lo stesso nome, Priamar. Essa fu tuttavia sconsacrata e diventò una caserma, al servizio del presidio genovese che poteva contare nel 1558 sino a 4.000 soldati[8]. All’interno anche il museo archeologico. Savona. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. guidata da Andrea Doria, fu fedele alleata del primo, mentre Savona si schierò con il secondo[4]. Paolo Stringa, cit. Nel Piazzale del Maschio viene allestito ogni estate un teatro all'aperto con oltre 600 posti numerati, per un cartellone ricco di eventi. La fortezza del Priamar, come tutti sanno, rappresenta uno dei simboli più illustri di Savona. Nel 1848 vi vengono ospitati i prigionieri austriaci catturati nel corso della Prima guerra di indipendenza. Il continuo mutamento delle tecnologie belliche, con il progressivo aumento di capacità distruttiva delle artiglierie, impone continui interventi di adeguamento della struttura e di ampliamento della fortezza. a partire dagli anni '80 del XX secolo, gli interventi di restauro via via sempre più impegnativi e consistenti saranno finalizzati ad una completa riconversione culturale e turistica del sito. Appena giunto a destinazione la prima cosa che colpisce lo sguardo è l’imponente Fortezza del Priamar. Poche le azioni di salvaguardia: solo nel 1954 si riescono a sgomberare le macerie e demolire alcuni manufatti pericolanti, dopodiché dovranno trascorrere altri dieci anni affinché il Comune di Savona effettui (1965) un parziale intervento, realizzato, peraltro, solo per un terzo di quanto preventivato[14]. in bibliografia, p.135-143. Le lezioni confluiranno in un volume di Atti e Memorie della Società Savonese di Storia Patria che sarà edito presumibilmente entro la prima metà del 2020. In particolare il Palazzo degli Ufficiali ospita il Civico Museo Archeologico e il  Museo "Sandro Pertini e Renata Cuneo"; il Palazzo del Commissario è adibito a sede di rassegne, laboratori e performance artistiche così come il suggestivo ambiente delle Cellette. Durante l'alto medioevo, nella parte meridionale del colle venne edificata la Cattedrale e Savona, sotto re Berengario II, divenne capitale della Marca Aleramica. Ma anche dopo questi interventi vi sarà chi (Bassignani) metterà in evidenza i difetti dell'impianto nella sua capacità di difesa, soprattutto nel lato verso il porto[8]. svolge la sua attività giovanile a Savona presso il campo “storico” del Sacro Cuore in corso Colombo, presso la moderna struttura di via Trincee nel quartiere di Villapiana e presso il campo sportivo "Levratto" di Savona Zinola. Interventi molto più sostanziosi saranno poi realizzati alla fine del Seicento: nel 1683 il Magistrato della Guerra di Genova affida a Domenico Sirena, ingegnere dello Stato di Milano, l'incarico di realizzare un ulteriore ampliamento, superando numerose perplessità che avevano anche portato alcuni (in particolare l'ingegnere Carlo Tasso) a proporre di abbandonare la fortezza in quanto giudicata ormai, se non a prezzo di costi altissimi, difficilmente difendibile[8]. +39 019.8310316 Minola e Ronco. Un enorme disastro colpì la fortezza e l'intera città nel 1648, quando la notte fra il 6 e il 7 luglio, durante una violenta tempesta, la polveriera del Castello Nuovo, inglobato nella fortificazione del Priamar e forte di oltre mille barili di polvere nera, esplose, colpita in pieno da un fulmine. Il Municipio bandisce nel 1932 un primo concorso nazionale di idee a cui partecipano 8 concorrenti[15], ma i progetti presentati restano inattuati. Questa favorevole posizione venne sfruttata già dai Liguri Sabazi che, tra l'età del Bronzo e l'età del Ferro, vi eressero il proprio oppidum (testimoniato da tracce di capanne) e intrattennero rapporti commerciali con gli Etruschi ed i Greci di Marsiglia e Magna Grecia. Facebook; Il termine “Priamar” sta a significare “pria a mà”, appunto “pietra sul mare”.Si erge, infatti, in una posizione strategica in grado di dominare una vasta porzione di orizzonte, da ponente a levante. È il 18 dicembre 1746 e dovranno passare tre anni prima che nel 1750, a seguito della Pace di Aquisgrana, la fortezza venga restituita ai Genovesi, che nel 1774 vi realizzeranno ulteriori interventi, portando la dotazione delle bocche da fuoco ad oltre 200. Torna all'articolo. Pasquale Gabbaria Mastrangelo, cit. Costruita intorno al 1542 dai Genovesi durante l’assoggettamento della città di Savona da parte della “Superba”, prende il nome dalla collina immediatamente di fronte al mare su cui sorge. in bibliografia, su 180.000 m² di tessuto urbano circa la metà viene spazzata via per far posto alle fortificazioni. Locale sobrio e sincero, proprio di fronte ad un pezzo di Storia di Savona e d'Italia: la fortezza del Priamar! 9 settembre 1961: sul terreno del CSI di Legino svolge il suo primo allenamento la Priamar “B”, seconda squadra (per dirla con una terminologia d’attualità) della Priamar, la società fondata nel 1942 da Don Vittorio Dietrich presso l’Oratorio Sacro Cuore di Corso Colombo, di cui abbiamo già tante volte scritto e documentato nel nostro blog. Durante la dominazione romana[6], la cittadella perse importanza a favore di Vada Sabatia (oggi Vado Ligure), meglio collegata alla rete stradale, andando così incontro ad un periodo di decadenza[5], con successiva ripresa nel periodo bizantino, quando fu caposaldo per il controllo della Provincia Maritima Italorum[4]. Sede di diverse attività culturali, è una location che in estate si trasforma in teatro all’aperto. La fortezza del Priamar è un imponente complesso militare costruita tra il 1542 e il 1544 dai Genovesi nell'ambito degli interventi finalizzati al definitivo assoggettamento della città di Savona da parte della "Superba". Poi, nel giro di pochi anni la situazione politico militare cambia, e quando i francesi, ancora in lotta contro la supremazia degli Asburgo, stipulano un'inedita alleanza col Sultano Solimano, si teme un attacco della flotta franco - turca contro le coste liguri, il che porta la Repubblica genovese a decidere di tornare a fortificare la collina del Priamar[9]. Stefano Vigneto. La denominazione potrebbe derivare secondo alcuni studiosi da pria a' mà (pietra sul mare in lingua ligure)[1], oppure da pria mala (pietra cattiva, cioè friabile)[2]. Si accede alla Fortezza del Priamar dal ponte di San Giorgio (1774-75). Nome * E-Mail * Website. Also known as Piazza d'Armi del Maschio, Complesso Monumentale del Priamàr, Piazza d'Armi del Maschio, Fortezza del Priamar May 22 2016 Paolo Bonfanti at Savona Rock Festival 2016 In seguito la rocca tornò a essere fortificata e divenne nuovamente centro strategico della zona nei secoli IX e X, soprattutto come punto difensivo contro le scorrerie saracene. Dopo l'istituzione del libero comune, il promontorio divenne il centro della città medievale. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 4 ott 2020 alle 14:55. L'edificio è stato oggetto di un recente restauro ed è adibito a spazio congressuale ed espositivo.Dal ponte che varca il fossato del Maschio di Sant'Anna si  accede alla piazza d' Armi del Maschio, su cui si affaccaino vari edifici. Numerose pubblicazioni dedicate al complesso monumentale del Priamàr di Savona, uno dei punti focali della nostra città, si sono succedute negli ultimi decenni. Un suggestivo passaggio voltato porta alla Piazza d'Armi della Cittadella, dove, prima delle demolizioni cinquecentesche, sorgevano la Cattedrale di Santa Maria del Castello, il Palazzo vescovile e altri edifici religiosi. copyright Comune di Savona vietata la riproduzione anche parziale. Abbandonato a se stesso, il complesso è oggetto di un prolungato saccheggio dovuto alle esigenze di approvvigionarsi di legname e materiali ferrosi. Risalgono infatti ad un periodo intorno al 1600 a. C. (età del bronzo) le prime tracce di presenza umana ritrovate nell'area[4]. A partire dal 1213 Genova impose, nella zona centrale del Priamàr, un primo apparato fortificato a controllo della città rivale, il Castello di S. Maria, poi Castello Nuovo, che con gli ampliamenti quattrocenteschi cancellerà progressivamente le case private e le torri gentilizie. Nel 1909 la proprietà del complesso, ormai privo di qualsiasi presenza militare, viene trasferito alla città di Savona[14]. Dopo il Congresso di Vienna, che sancisce la fine della Repubblica di Genova e la sua annessione al regno di Sardegna, la fortezza passa ai Piemontesi. Olgiati), utilizzando il naturale dislivello tra l'area della Cattedrale e quella del Castello Nuovo, prevedeva due vere zone separate: la prima, il Maschio, più elevata ed internamente cinta di mura, dominava la seconda, la Cittadella, da cui era separata tramite la Cortina dello Stendardo ed il Fossato del Maschio. La fortezza del Priamàr venne fatta costruire dalla Repubblica di Genova tra il 1542-44, su progetto di G. M. Olgiati, con lo scopo di proteggere, da un lato, il proprio territorio da possibili attacchi provenienti dallo stato sabaudo e di tenere sotto controllo, dall'altro, la città di Savona che nel 1528 era stata definitivamente sottomessa. Dopo aver respinto una supplica dei savonesi affinché la fortezza fosse insediata con spese e distruzioni minori sul Monticello, il Gran Consiglio della Repubblica di Genova approva la decisione nella seduta del 12 luglio 1542[8], affidando il progetto all'ingegnere Giovanni Maria Olgiati, che già aveva lavorato per la Spagna alla realizzazione di strutture militari in Lombardia. in bibliografia, p. 283 e sgg. Da questo momento Savona … 00318690096 Secondo la descrizione dello storico Giordano, il sagrato aveva un pavimento marmoreo a quadrati bianchi e neri e in cima ad otto gradini vi erano le tre entrate principali della chiesa. Savona, al Priamar il Congresso: "I Maestri del passato conoscevano il futuro? Dopo incontri e conferenze che non arrivarono a risultati, fu nel 1979 che effettivamente rinacque un interesse attorno al destino del Priamar. Costruita tra il 1542 e il 1544 dai Genovesi nell'ambito degli interventi finalizzati al definitivo assoggettamento della città di Savona da parte della "Superba", e più volte ampliata, prende il nome dalla collina immediatamente prospiciente il mare su cui sorge, dove i ritrovamenti dei primi insediamenti abitativi risalgono all'età del bronzo. L'anno successivo diventa un carcere militare, e tale resterà sino sino a che nel 1901 questa funzione sarà trasferita a Gaeta[4]. a) notizie certe sulla storia di Savona, sul popolamento della piana ai piedi della collina del Priamar, sulla presenza di strutture produttive (una conceria , ad esempio, sul lato destro della fortezza a cui associare lo scavo condotto anni fa nel cortile delle scuole medie Pertini) in città,… Compendio di memorie historiche della città di Savona. Il volume diventerà così una guida di Savona fuori dal centro cittadino. In seguito la zona viene in due occasioni pesantemente coinvolta nelle complicate trame politico-militari dell'Italia del Quattrocento. cit. Si trova in una posizione strategica per il controllo dell'alto Tirreno e dello sbocco a mare delle valli comprese tra Capo Vado e Capo Torre, presso Albisola. d.C. La collina, connessa alle propaggini appenniniche che circondano Savona, fu sede dei più antichi insediamenti da cui la città ebbe origine. > Cultura - Eventi e manifestazioni La storia del Complesso monumentale del Priamàr è strettamente legata a quella del promontorio di cui occupa una posizione strategica per il controllo dell’alto Tirreno e dello sbocco a mare delle valli comprese tra Capo Vado e Capo Torre, presso Albisola.. Questa favorevole posizione venne sfruttata già dai Liguri Sabazi che, tra l’età del … Da un convegno promosso in quell'anno dall'Amministrazione Comunale di Savona[18] emergono infatti notevoli spunti per la salvaguardia ed il recupero del complesso. in bibliografia, uno dei tecnici che più hanno operato per la tutela ed il recupero del complesso del Priamar, tale intervento venne realizzato da un Ente derivato dalla ex-organizzazione fascista nota come, voci di architetture militari presenti su Wikipedia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fortezza_del_Priamar&oldid=115865408, Voci con campo Ref vuoto nel template Infobox struttura militare, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Nel 1543, l’antica Cattedrale, che sorgeva nel quartiere del Priamar (promontorio sul mare che ospitava il cuore medievale della città savonese), fu distrutta per volontà della Repubblica di Genova insieme a tutti i numerosi edifici religiosi e civili che le sorgevano intorno, costituendo il nucleo vitale della città. • Graziella Colmuto Zanella, I castelli della Liguria - la Provincia di Savona, Genova, Stringa, 1972, ISBN non esistente Nel frattempo nel 1878 viene radiato dall'elenco delle fortificazioni militari. Di fronte prospetta sulla piazza la loggia del Castello Nuovo (1417), unico edificio superstite della Savona medievale sulla rocca del Priamar. Intanto però nei primi anni '60 viene autorizzata la costruzione di una piscina coperta a ridosso dei bastioni meridionali che ha un impatto notevole sull'immagine del complesso[17]. in bibliografia. Risalirebbe a tale epoca la più antica fortificazione eretta sul promontorio, il castello di San Giorgio, distrutto nel 641 quando, al tempo della dominazione longobarda sull'Italia, Savo compare come una delle città distrutte da Rotari[7]. I lavori, iniziati il 2 agosto 1542[4], durano sino al 1544 e comportano la distruzione della parte più antica della città, interessando sia le strutture religiose[10], che il tessuto abitato[11], lasciando pochissimo tempo agli abitanti per trasferirsi[2]. Oggi il Priamar, riconosciuto tra le più imponenti fortificazioni affacciate sul Mar Mediterraneo, è assurto a cittadella d'arte e di cultura. in bibliografia. Grazie alla valorizzazione degli spazi il Complesso del Priamar offre al pubblico un insieme di "contenitori culturali" di alto prestigio la cui vitalità pulsa in una cittadella di grande interesse paesaggistico che, con i  suoi camminamenti, spalti e balconate offre al visitatore una passeggiata aperta su un panorama mozzafiato che abbraccia, in un colpo d'occhio, il mare e i monti, la città e il suo porto. itinerari del patrimonio accessibile itinerari del patrimonio accessibile Palazzo della Loggia, sede del civico Museo Archeologico e della città complesso Monumentale del Priamár civico museo archeologico e della città civico Museo a rcheologico e della c ittà coMPlesso M onuMentale del P ria Màr - savona C.so Mazzini, 1 - 17100 savona Dal ponte appare tutto il fronte bastionato di impianto cinquecentesco, opera del lombardo Giovanni Maria Olgiati. Seguirà un lungo dibattito su un possibile riutilizzo del complesso e, finalmente. La fortezza del Priamar, visione d'insieme, La fortezza del Priamar, rampa di accesso, Scultura di Arnaldo Pomodoro, collocata nello spazio verde prospiciente la Fortezza dal 2008 al 2010, Scavi archeologici esterni, strada medioevale lastricata a "spina di pesce" intersecata da una galleria di contromina di epoca successiva, Le fondamenta della chiesa e dal convento di San Domenico il Vecchio, demolite per la costruzione dei terrapieni della fortezza, Scavi sull'area antistante la fortezza, fondazioni dei terrapieni esterni, La fortezza del Priamar, scorcio con panorama del porto, Ingresso degli uffici comunali in piazzale del Maschio, Particolare dell'imponente struttura della fortezza, Piazza del Maschio, particolare palazzo della Loggia dove risiede il museo archeologico, panorama cittadino dal bastione dell'angelo, Torrione circolare medievale inglobato nelle strutture cinquecentesche, Due illustrazioni relative alla fortezza del Priamar: sopra, l'impianto originario del primo complesso fortificato come costruito tra il 1542 e il 1544 dai Genovesi (con la pianta della Cattedrale, non ancora demolita); sotto: mappa del cartografo, Due immagini che mostrano lo stato di abbandono in cui versava il Priamar all'inizio degli anni '70 del Novecento, prima degli interventi di recupero, Un particolare dell'intervento di restauro effettuato sulla fortezza. Essendo il 2019 un anno dispari il comitato che cura ogni due anni la processione del Venerdì santo, formato dalle confraternite di Savona centro proprietarie delle casse lignee, organizza per la sera del 19 aprile una Via Crucis che partirà dal Duomo e terminerà sulla rocca del Priamar, dove hanno avuto origine le confraternite. La struttura militare (su progetto di G.M. La storia del Complesso monumentale del Priamàr è strettamente legata a quella del promontorio di cui occupa una posizione strategica per il controllo dell'alto Tirreno e dello sbocco a mare delle valli comprese tra Capo Vado e Capo Torre, presso Albisola. in bibliografia, p. 288, queste circostanze indussero Genova ad intervenire per realizzare o ampliare fortezze anche a. €€ C.so Giuseppe Mazzini, 20. Ventura, Ramagli, cit. Nel 1815, con l'annessione della Liguria al Piemonte, la fortezza venne destinata a bagno penale (1820) e reclusorio militare (1848). Quando Genova insorge contro gli Austriaci con il famoso episodio di Balilla e tenta di portare aiuto agli assediati, viene bloccata dalla flotta inglese. Su questa valutazione concordano sia Minola e Ronco, sia Stringa nelle rispettive opere cit. ... Scaffale della storia. Al posto del 21% circa del tessuto urbano cittadino, smantellato pietra su pietra e riutilizzato per l'interro del bacino portuale, venne costruita la maestosa fortezza del Priamar, sui ruderi dell'antico Oppidum romano. Tel. Il Museo fa parte del circuito MUSA (Civici Musei Savona), è inserito nella rete dei musei della Regione Liguria e della Provincia di Savona ed è gestito dalla Sezione Sabazia dell'Istituto … La fortezza Priamàr: la storia. Ma quarantanove anni dopo, nel 1595, quando Genova decide un rafforzamento del complesso difensivo, anch'essa verrà sacrificata per far posto ad altre strutture (l'edificio che ne prende il posto sarà chiamato "Palazzo del Commissario"[4]) e dell'assetto di quell'edificio religioso restano soltanto indicazioni della pianta in alcune stampe dell'epoca. Secondo Colmuto Zanella, cit. Savona: Savo,Oppidum Alpinum fondata dai Liguri Sabazi sulla rocca del Priamàr, è citata da Tito Livio a proposito della campagna di Magone, uno dei fratelli di Annibale -2^ Guerra Punica-.Nel 205 a.C.il generale cartaginese, dopo aver saccheggiato e distrutto Genova, portò a Savona, sua alleata, la preda bellica e lasciò a presidio della città dieci navi. Per questo tra il 1595 ed il 1610 vengono realizzate nuove opere interne ed una seconda linea di bastioni[5]. con l'insediamento di artiglierie contraeree, di magazzini di materiale bellico e di "bunker". in bibliografia, rileva che quasi tutti i progetti presentati, compreso quella vincitore del concorso redatto dall'ing. Savona, la mia destinazione di oggi, si trova a soltanto 40 minuti da Diano Marina. Durante un bombardamento nel 1943 vengono colpite alcune sue propaggini meridionali, ma mentre ciò comporterà la distruzione di un manufatto fascista (una "Casa del Balilla"), le strutture della fortificazione storica usciranno quasi intatte dall'evento. Il Civico Museo Archeologico e della Città di Savona, inaugurato nel 1990, trova sede nella quattrocentesca Loggia del Castello Nuovo, all'interno del complesso monumentale del Priamàr. Ma tutta la struttura - che secondo alcuni storici non locali era a quel tempo una fra le più belle presenti nel Mediterraneo - è andata quasi totalmente perduta. Email: informa@comune.savona.it - PEC: posta@pec.comune.savona.it Savona, nel Ponente Ligure tra Genova e Ventimiglia, è una piccola città di provincia dall’antica tradizione marinara e dalla vivace attività portuale, ma abbastanza anonima e poco frizzante.Savona ha due elementi che meritano di essere conosciutiassolutamente: il suo centro storico, a ridosso del porticciolo, e la fortezza militare del Priamar, risalente al Secolo XV. in bibliografia, p. 161-172. La storia del Complesso monumentale del Priamàr è strettamente legata a quella del promontorio di cui occupa una posizione strategica per il controllo dell'alto Tirreno e dello sbocco a mare delle valli comprese tra Capo Vado e Capo Torre, presso Albisola. Inside the fortress there is the Museum Centre of Priamar. Comune di Savona Corso Italia, 19 - 17100 Savona - Codice fiscale 00175270099 - Partita I.V.A. I lavori di recupero del complesso, durante i quali sono stati effettuati anche numerosi scavi archeologici, si sono poi protratti attraverso complesse vicende amministrative per quasi vent'anni, incontrando difficoltà dovute non solo alla consistenza dell'impegno economico, ma anche a successivi fallimenti delle imprese appaltanti e ad altri intoppi burocratici. Poi le esigenze di espansione della città e delle industrie siderurgiche comportano il sacrificio di alcuni spazi esterni[14]. Nel 1528 viene decretata la fine della fiorente e ricca Savona: il porto viene interrato, la città saccheggiata più volte e parzialmente distrutta; i genovesi, non paghi, radono al suolo la rocca del Priamar distruggendo secoli di storia e di civiltà. Nel Cinquecento la rocca entra nelle vicende legate alla lotta, durata decenni, tra la Spagna e la Francia per l'egemonia europea, dalle quali nascerà la decisione della Repubblica di Genova di procedere alla costruzione della fortezza. Dichiarazione di accessibilità Durante tutto l'Ottocento per il Priamar è una continua perdita d'importanza. Nel 1729 ulteriori lavori portano alla costruzione dentro la fortezza di un nuovo edificio detto "Palazzo della Sibilla". La fortezza del Priamar di Savona è una robusta fortificazione rivolta verso il porto della città di Savona sulla collina omonima. Melania Rovelli March 19, 2018 Se non fosse per lo stile un pò superato, sarebbe il top in città.

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