Sorsero così le case- torri, cioè i castelli dove vivevano i ricchi. Fiabe e Favole per bambini. di Immacolata Lagreca . Esiste anche una ricorrenza narrativa di frasi o, Apoteosi finale: c'è sempre un lieto fine (i buoni, i coraggiosi e i saggi vengono premiati, le ragazze povere diventano principesse, i giovani umili ma coraggiosi salgono sul. Nei racconti fantastici, nelle storie di fantascienza, fantasy e horror e in altri generi di narrativa, dove s'incontrano esseri incredibili e accadono fatti straordinari come nelle fiabe, ma è soprattutto nella narrativa per ragazzi ad essere evidente l'eredità della fiaba. Nel 1812 e nel 1815 pubblicarono due volumi dei Kinder- und Hausmärchen, per un totale di 156 fiabe che formano il punto di partenza dello studio dei racconti o fiabe popolari. Il tempo della fiaba ha caratteristiche proprie particolari, che presentano analogie con il sogno. Col passare del tempo il rito d'iniziazione non si celebrò più e ne rimase solamente il ricordo, ma gli anziani continuavano a ripeterlo nei loro racconti. Per esempio uno di questi archetipi è Yama, il "trasportatore d'anime" nelle culture orientali. Altrettanto importante è Marie-Louise Von Franz, allieva di C. G. Jung, la quale ha dedicato numerosi suoi scritti sull'argomento fiabesco (Le fiabe interpretate, Il femminile nella fiaba, L'ombra e il male nella fiaba). mani una fiaba originale al fine di imparare a scrivere con fantasia e con equilibrio delle parti. Sono state ereditate, si pensi, attraverso generazioni e generazioni con l'ascolto. L'interpretazione della fiaba di Vladimir Propp si basava già sugli studi dell'antropologia occidentale allora disponibili; essa fu proseguita, sviluppata e modificata dal folclorista e mitologo Eleazar Meletinskij e da un gruppo di studiosi da lui coordinati: la struttura della fiaba riconosciuta da Propp nella sequenza di trentuno funzioni fu riorganizzata in tre prove principali; inoltre furono messe in relazione le forme della fiaba in tutto il mondo con le prime forme della narrazione mitologica, come le leggende sui trickster. Jung sostiene che ogni essere umano desidera sviluppare le sue innate potenzialità e che a questo scopo l'inconscio e la coscienza devono cooperare[3]. In primo luogo il tempo della fiaba è astorico, cioè non si può posizionare in un periodo storico preciso. Le renversement d’une image”, Centre Alpin et Rhodanien d’Ethnologie, Grenoble 2002 (=”Le monde alpine et rhodanien”, XXX, 2002), pp. Ma anche questa teoria gradualmente dovrà essere abbandonata, perché si incontrano racconti che presentano le caratteristiche delle fiabe anche presso popolazioni che non hanno avuto mai contatti con la cultura indiana. In questo articolo, vi proponiamo sette Film sul Medioevo, imperdibili per chi è appassionato di Storia, sette opere che ci regalano diversi punti di vista su questa epoca così affascinante e che sicuramente ci faranno amare ancora questa epoca storica. Molte favole medievali si richiamavano nel titolo a Esopo, le cui composizioni in realtà in epoca medievale non erano più conosciute: l'autore della maggior parte delle "favole esopiche" nel Medioevo era invece Fedro; ma del grande favolista latino in epoca medievale era stato dimenticato invece il nome, che tornerà alla luce solo alla fine del XVI … Anno di Cristo 1258, Indizione IV, Manfredi re di Sicilia , Palermo, 11 agosto La psicologa parte dal presupposto che in ogni donna si nasconde un essere naturale e selvaggio, una forza potentissima formata di istinti e creatività passionale. Si pensa che esista una relazione tra la fiaba e i riti di iniziazione cioè quei riti, quelle cerimonie attraverso le quali i giovani affrontando e superando delle prove dimostravano il loro valore prima di iniziare la vita da adulti, ed è collegabile con la fiaba perché basta pensare alle prove che devono superare i personaggi delle fiabe prima di raggiungere il lieto fine. Esso era il mago Orone, il mago più forte della regione, il quale, dopo aver saputo da Ciccio l'accaduto, gli disse che avrebbe potuto aiutarlo a trovare la via di casa se avesse superato tre prove, ma se ne avesse sbagliata anche una sola, sarebbe diventato il suo schiavo a vita.Ciccio accettò la sfida, anche se molto impaurito. Nella favola, invece, sono quasi spesso animali umanizzati cioè animali che dicono o fanno cose come gli esseri umani. Un altro filone interpretativo di fiabe e miti è quello in chiave alchemico-ermetica, di cui uno dei fondatori potrebbe essere considerato il benedettino Dom Antoine-Joseph Pernety (1716-1796), autore de Le favole egizie e greche e di un Dizionario mito-ermetico; anche se la tendenza ad interpretare le leggende popolari e letterarie del passato come trasposizioni simboliche di un iter iniziatico legato alla "Grande Opera dell'Alchimia" è diffusa presso numerosi autori di questa antica disciplina esoterica. Il punto focale è sempre: disobbedire è male. Nella fiaba e nella favola il tempo è indefinito mentre il luogo nelle fiabe è quasi sempre una casa stregata, un castello, un bosco incantato, mentre nelle favole sono luoghi naturali come, ad esempio, campi, vigneti, boschi, foreste e così via… Fa parte del GISEM (Gruppo Interuniversitario per la Storia dell'Europa Mediterranea), della Società Storica Pisana ed è redattrice di Reti Medievali. Lo sviluppo in cui i fatti si susseguono e si intrecciano. Le fiabe popolari, soprattutto quelle di magia, sono quindi il ricordo di un'antica cerimonia chiamata rito d'iniziazione che veniva celebrata presso le comunità primitive. DEL CENTRO ITALIANO DI STUDI SULL'ALTO MEDIOEVO . Modifica. Se l'eroe, egli dice, non riesce più ad andare avanti e viene un vecchio in suo aiuto, il vecchio rappresenta uno degli archetipi dell'anima, del giudizio, della concentrazione mentale, ossia un modello etico di comportamento. Se nel medioevo era necessario che i bambini NON entrassero nel bosco da soli, e senza seguire gli ordini materni, e il messaggio era diretto e chiaro ai piccoli uditori, ai bimbi vittoriani e a tutti quelli venuti dopo era necessario far comprendere che certe cose pericolose non vanno fatte, punto. A volte manca addirittura il lieto fine ed in genere il linguaggio è più scorrevole e corretto. Altro elemento che nella favola non c'è mentre nella fiaba sì è l'oggetto magico che può essere un tappeto, un cilindro, una bacchetta, una rana, una spada e così via... Altro elemento conclusivo che nelle favole non c'è e nelle fiabe invece sì è il lieto fine. L'equilibro iniziale della fiaba poi viene rotto dalla complicazione. Il protagonista, che è il personaggio principale e si tratta quasi sempre di un personaggio buono. Nel periodo prebellico la tradizionale ricerca sulle fiabe si rivolgeva principalmente al contenuto ed esclusivamente di quelle fiabe che si ritenevano molto antiche; tuttavia, dopo la prima guerra mondiale, all'interesse per il narratore si unisce l'interesse per gli ascoltatori e, di conseguenza, l'interesse per il contesto sociale in cui si colloca la narrazione. Fra gli inventori di fiabe più celebri ci sono invece il danese Hans Christian Andersen, l'italiano Carlo Collodi (inventore di Pinocchio), i britannici James Matthew Barrie (Peter Pan), Lewis Carroll (con l'opera Alice nel Paese delle Meraviglie) e Kenneth Grahame (con i racconti Il drago riluttante e Il vento tra i salici), lo statunitense Frank Lyman Baum (autore del Meraviglioso mago di Oz) e ancora Gianni Rodari ed Emilio Salgari con le loro storie per ragazzi. Una situazione iniziale (esordio) che consiste nella presentazione dei personaggi e della situazione di partenza. In Pollicino è il piccolo uomo intelligente a sconfiggere il feroce e stupido gigante. Rappresentano una metafora della vita, la raffigurazione di concetti astratti presenti nel quotidiano, come il bene, il male, il bisogno, la sfortuna, la morte. L'eroe raggiunge il suo scopo e la situazione complicata si sistema. Un itinerario storico e culturale, Morfologia della fiaba - Le radici storiche dei racconti di magia, When Dreams Came True: Classical Fairy Tales and Their Tradition, fratelli Jacob (1785-1863) e Wilhelm (1786-1859) Grimm, uccidere il padre per prenderne il posto accanto alla madre, La terapia junghiana; spiegazione degli archetipi, Classificazione fiabe secondo indice Aarne-Thompson, Informazioni e schede sui saggi dell'autrice ne "Il Giardino dei Libri", https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fiaba&oldid=117739474, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Collegamento interprogetto a Wikisource presente ma assente su Wikidata, P3365 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Indeterminatezza: personaggi, epoca e luoghi sono quasi sempre indefiniti (e remoti), quasi mai nominati (fanno eccezione quelle fiabe in cui si parla di luoghi reali come, Inverosimiglianza: i fatti che si presentano nel racconto sono spesso fatti impossibili e i personaggi inverosimili o inesistenti nella realtà quotidiana (molti fatti narrati possono accadere solo per, Reiterazione e ripetizione: i motivi sono sempre ricorrenti (gli elementi e gli episodi sono spesso presenti anche in altre fiabe). Ogni artista ha trasposto in gradi diversi le caratteristiche dei luoghi reali per poterli trasformare nei mondi fatati che ben conosciamo, ma i punti in comune tra fantasia e realtà spesso sono evidenti.Questo perché, ricordiamocelo, un folto numero di fiabe Disney si basa su favole di tradizione popolare legate al contesto storico e territoriale in cui sono state tramandate. Il noto psicoanalista austriaco Bruno Bettelheim (morto nel 1990, autore del libro: Il mondo incantato[5]), analizza il significato psicologico della fiaba e l'aiuto che può offrire nel delicato periodo della crescita dell'individuo. 24-gen-2020 - Esplora la bacheca "MEDIOEVO" di Maria Cuccu su Pinterest. Nacque, in tal modo, la fiaba d'autore che divenne un vero e proprio genere letterario. 30 marzo-5 aprile 1989 . Inoltre nelle fiabe c'è l'antagonista, che c'entra di ostacolare il protagonista, mentre nella favola non c'è. Così come sono diversi gli esseri fantastici o soprannaturali. Hedwing von Beit, una studiosa della scuola junghiana, dà questa interpretazione alla fiaba di Hänsel e Gretel: poiché i bambini non sono attrezzati alle difficoltà della vita essi diventano le vittime della strega che è l'antagonista dello spirito e solamente quando essi riescono ad affrontarla con sicurezza vi è il lieto fine. Le fiabe sono state tramandate a voce di generazione in generazione per lunghi secoli e chi narrava le fiabe spesso le modificava o mescolava gli episodi di una fiaba con quelli di un'altra, dando a volte origine ad un'altra fiaba. È diffusa l'opinione per cui le fiabe siano tradizionalmente pensate per intrattenere i bambini, ma non è del tutto corretto: esse venivano narrate anche mentre si svolgevano lavori comuni, per esempio filatura, lavori fatti di gesti sapienti, ma in qualche modo automatici, che non impegnavano particolarmente la mente. Si può dire, infine, che le fiabe vengono, solitamente, collocate in uno spazio temporale irreale, strutturandole sulle basi di antiche leggende (con draghi, animali parlanti, ecc.) Così, se le fiabe popolari sono il prodotto della tradizione, le fiabe d'autore nascono dall'inventiva di uno scrittore che, pur ispirandosi spesso alle fiabe della tradizione orale, si esprime con un linguaggio diverso e con motivi nuovi. Autrice di una trentina di pubblicazioni universitarie e di storia locale, ha scritto un libro di fiabe ambientate nel medioevo. LadyHawke è riassumibile in … Grande teorico della fiaba fu J. R. R. Tolkien, che nel suo saggio Sulle Fiabe, contenuto nella raccolta Albero e foglia, analizza il genere studiandone origini, significato e funzione, e facendo un'attenta analisi di molti racconti di ogni tempo che possono essere considerati, più o meno, appartenenti al genere della "fiaba". L'indice dei tipi raccoglie circa 2500 "motivi" ricorrenti nelle fiabe, consentendo di descrivere in forma numerica (e quindi catalogare in modo efficace) ogni fiaba[4]. Se vi piace questo blog, potete seguirlo anche su Facebook. Ci furono così scrittori che incominciarono a rielaborare le fiabe e a trascriverle usando un linguaggio più raffinato, aggiungendo nuovi episodi e, spesso, inventandone di nuove. La fiaba è una narrazione originaria della tradizione popolare, caratterizzata da racconti medio-brevi e centrati su avvenimenti e personaggi fantastici (fate, orchi, giganti e così via) coinvolti in storie con a volte un sottinteso intento formativo o di crescita morale. Non che si sia persa la Si è occupato dello studio della fiaba anche il fondatore dell'antroposofia, Rudolf Steiner, che considera le fiabe come un mezzo per risvegliare l'anima alla vita, in un mondo moderno che non ne permette più l'espressione. Inoltre, spesso le fiabe vengono ambientate nel medioevo (ma non solo), epoca storica nella quale predominava la monarchia, mettendo in risalto la romanticità di essere un personaggio di stirpe reale (principe o principessa) e trascurando, invece, l'aspetto della condizione economica del popolo. L’epoca medievale continua a suscitare viva curiosità e grande fascino ancora oggi. La struttura della fiaba (Problemy strukturnogo opisanija voľšebnoj skazki, 1969), Sogni e bisogni della civiltà contadina. XXXVII . Story Creator è un ottimo strumento gratuito per consentire ai bambini di scrivere storie creative ambientate nel medioevo, con tutto il corredo di castelli, dame e cavalieri. Basta cliccare, Se in questo blog, trovate immagini o testi di vostra proprietà segnalatemelo, e li rimuoverò.. Tema Semplice. Pagine in tendenza. stimolando in tal modo la fantasia e la creatività del bambino ed aiutandolo a creare attorno a sé un mondo che sarà di aiuto per la sua infanzia; l'importante è che egli, col passare degli anni, impari a fare buon uso della fantasia, senza confonderla con la realtà. Come nella pubblicità, la ripetizione e la ridondanza permettono una migliore penetrazione dei contenuti e una più persistente memorizzazione, ma, prima di questo, corrispondono ad un'esigenza propria della didattica infantile. Lo studio dei racconti popolari inizia poco dopo il 1900 e si rivolge quasi esclusivamente alla fiaba e alla saga, mentre l'interesse per altri generi narrativi nasce solamente negli ultimi decenni. Secondo le teorie di quell'epoca, i fratelli Grimm partono dall'idea che ogni popolo ha una sua anima che si esprime con la massima purezza nella lingua e nella poesia, nelle canzoni e nei racconti. Nell'ultima parte, ovvero la conclusione, la vicenda si avvia verso il lieto fine. Si scopre così che fiabe simili compaiono anche al di fuori dell'Europa, nell'India, ma anche nei territori linguistici semiti e turchi e presso i cinesi. 811 I bosco nel Medioevo dei rovi in mezzo ai campi>> (p. 128) e dunque una minore incisivit'a della presenza umana sull'ambiente. Nonostante la tendenza generalizzata a considerare la fiaba e la favola come la stessa cosa ed i due termini sinonimi, si tratta invece di generi ben distinti: la favola è un componimento estremamente corto (della durata di poche righe) con protagonisti in genere animali dal comportamento antropomorfizzato o esseri inanimati, la trama è condensata in avvenimenti semplici e veloci, ed infine l'intento allegorico e morale è molto esplicito, a volte indicato dall'autore stesso come postilla al testo; ma ancor più importante di tutto ciò, la discriminante principale fra favola e fiaba è la presenza o meno dell'elemento fantastico e magico, caratteristica peculiare della fiaba e completamente assente nella favola, basata invece su canoni realistici. 97-100 Infatti le fiabe moderne sono ambientate ai giorni nostri o in tempi vicini a noi. Tra le fiabe più popolari troviamo Cappuccetto Rosso, Cenerentola e Pollicino. fiabe che uniscono il mondo Una delle modalità più diffusa a scuola per fare educazione interculturale, consiste nell'utilizzo delle fiaba e della narrazione in genere. Le favole Disney nel mondo reale, ecco dove sono ambientate . Quest’ultimo rappresenta da sempre, sia nelle fiabe che nei miti e nei sogni, un luogo inconscio popolato dalle nostre più intime pulsioni e paure. Egli porta due esempi di sogni collegati alle fiabe: La teoria psicoanalitica ha indotto moltissimi studiosi a vedere nella fiaba la risoluzione catartica dei problemi del bambino in crescita. Il metodo storico-geografico ha avuto grande importanza nell'evoluzione della ricerca sulla fiaba e ne è nato, nel 1910, il Catalogo delle fiabe di Aarne, nel quale ad ogni fiaba è attribuito un numero. Questa teoria implica che le fiabe e i motivi fiabeschi possano aver avuto origini dovunque, indipendentemente l'uno dall'altro. Visualizza altre idee su disegni da colorare, castello, disegni bambini. Le fiabe tutto sommato erano un piacevole intrattenimento per chiunque, e "davanti al fuoco" erano gradite sia agli adulti che ai bambini di entrambi i sessi. Hänsel e Gretel, che alla fine sconfiggono la perfida strega, dimostrano che è possibile superare la paura, frequente nel bambini, di essere abbandonati dai propri genitori. Uno dei più grandi studiosi della fiaba del ‘900 fu lo studioso russo Vladimir Propp che negli anni '30 del 900 nella sua opera La morfologia della fiaba, ha esaminato molte fiabe tradizionali e ha osservato che in ogni fiaba si possono riscontrare degli elementi costanti, che si ripetono da una fiaba all'altra come delle situazioni e dei personaggi ben definiti e in contrasto tra di loro. Nel 1859 l'indianista Theodor Benfey (1809-1881) propone la teoria che le fiabe siano nate in India, non come miti, ma come racconti didascalici buddhisti, e che siano giunte in Europa principalmente attraverso vie letterarie, come Le mille e una notte. Marburg è oggi famosa per la sua prestigiosa università, fondata nel 1527. Le case dei poveri erano casupole di legno che avevano il tetto di paglia e non erano confortevoli. In questa città i fratelli Grimm hanno studiato legge e iniziato le loro ricerche sulla letteratura popolare. Abecedario e frusta. Abbiamo trovato il borgo delle fiabe (ambientate nel medioevo) ♥ Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere. " Nel 1536, a Modena, veniva dato alle stampe il trattato di scherma intitolato Opera nova de Achille Marozzo bolognese, mastro generale de l’arte de l’armi.Scritto dallo spadaccino Achille Marozzo, è l’opera più rappresentativa della scherma rinascimentale secondo lo stile della scuola bolognese che spodestò nel ’500 la scuola tedesca dominante nel Medioevo. Sicuramente l’ambiente che emerge dalla maggior parte delle fiabe è quello in cui vissero coloro che iniziarono a raccontarle: l’Europa dell’alto medioevo con le sue foreste buie, i suoi briganti, i suoi mercanti, i castelli e i poveri contadini con le loro paure, le loro tradizioni e credenze. Ai giorni nostri Clarissa Pinkola Estés (una psicologa autrice del libro: Donne che corrono con i lupi - Il mito della donna selvaggia[6]) ha raccolto una notevole mole di materiali attinto dal mondo delle fiabe e dei racconti popolari e su tale base ha costruito un'interpretazione psicoanalitica, enucleando una serie di archetipi di tipologie femminili utili per descrivere la psiche della donna. La pubblicazione di Kinder- und Hausmärchen stimola, in Germania e in altri paesi, un'intensa attività di raccolta e di pubblicazioni. Digitare nella barra in alto l'argomento. Il libro illustrato da Fabio Roveyaz e Ilaria Ticino, è il frutto di un concorso letterario proposto dai Volontari del soccorso di Donnas e raccoglie fiabe ambientate in … Essi però sostengono che, con il trascorrere del tempo, i popoli hanno perduto in parte la propria lingua e la propria poesia, soprattutto nei ceti più elevati e può, quindi, essere ritrovata solamente negli strati sociali inferiori. A questi elementi ha dato il nome di Ruoli e Funzioni. Rinnovate ai conti di Acerra e di Caserta le nostre profferte passate. Cronologia Discussione (0) Comprende storie totalmente o parzialmente ambientate nel Medioevo (dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente fino alla scoperta dell'America). Errol Le Cain. Indice: 7 Introduzione IL CREPUSCOLO DEGLI DEI E DEGLI EROI 17 L'ultimo dei Fianna 25 Marjatta e la scomparsa di Vainamoinen 32 La profezia della maga FRA IL REALE E IL FANTASTICO 39 La leggenda di Pilato 43 Prete Gianni 52 Virgilio nel Medioevo LO SCORRERE MERAVIGLIOSO DEL TEMPO 59 Il re Herla e la Mesnie Herlethingi 62 La leggenda del princip Inoltre, spesso le fiabe vengono ambientate nel medioevo (ma non solo), epoca storica nella quale predominava la monarchia, mettendo in risalto la romanticità di essere un personaggio di stirpe reale (principe o principessa) e trascurando, invece, l'aspetto della condizione economica del popolo. La fiaba evoca situazioni che aiutano il bambino ad elaborare le difficoltà che deve affrontare nel corso della sua esistenza. Nel Medioevo il genere della favola ebbe molta fortuna. La complicazione in cui l'equilibro iniziale si rompe e da ciò si innesca lo svolgimento. La fiaba è un tipo di narrazione i cui protagonisti non sono quasi mai animali (tipici invece nella favola), ma creature umane, coinvolte in avventure straordinarie con personaggi dai poteri magici come fate, orchi, giganti e così via. Nelle fiabe ambientate in Europa si trovano i diavoli, gli gnomi, i troll, la strega Baba Jaga, in Cina i draghi, nei territori islamici i djinn. Un'altra importante direzione nello studio della fiaba nasce dalla psicologia di Carl Gustav Jung e della sua scuola. Andate e non deludetemi. Nei pressi di Marburg, Christenberg, sono ambientate le famose fiabe di Hansel e Gretel e quella di Madama Holle. Nel Medioevo , quando le città erano strette dalle mura di difesa, l’abitato, non potendo espandersi in larghezza, cresceva in altezza. Benché la sua presenza sia innata, secoli di cultura e civiltà l'hanno soffocata cercando di rintuzzarne gli slanci più pericolosi, incanalandola in uno stereotipo rigido di sottomissione. di Gabriele Boldreghini " Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro lo sanno già che esistono. Possono contenere indicazioni precise sia di tempo che di luogo. Durante il Medioevo, accanto alla ricca letteratura degli exempla, vengono messe per iscritto fiabe che venivano raccontate oralmente. TOMO SECONDO . Se questo processo non si sviluppa in modo armonico, ha luogo una reazione dell'inconscio che si esprime nei sogni, nelle fantasie e nelle fiabe, che mostrano appunto profonde affinità presso i popoli di tutto il mondo. "Buon giorno, Cappuccetto Rosso," disse questo. Il popolo russo ha tramandato le sue fiabe ambientate nella steppa, con zar e zarine, gli Inuit le hanno ambientate tra i ghiacci, con cacciatori di foche e di orsi; i popoli nord-americani nelle praterie, con bisonti e coyote. Sono frequenti e quasi obbligatorie le ripetizioni («Cammina, cammina...», «Cerca, cerca...», «Tanto, tanto tempo fa...», «C'era una volta...») e le triplicazioni, perché raccontare tre volte lo stesso fatto aveva lo scopo di allungare la storia, di renderla più chiara e di prolungare la sensazione di mistero. I fratelli Jacob (1785-1863) e Wilhelm (1786-1859) Grimm sono da ritenersi i fondatori della ricerca sul racconto popolare, in particolare sulle fiabe. Le dodici principesse danzanti. Le formule d'inizio e le formule di chiusura sono quasi sempre le stesse («C'era una volta...», «In un paese lontano...», «... così vissero felici e contenti»), numerose le formule magiche e le filastrocche.

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