Sekhmet inoltre era vista sempre più come la feroce guardiana dei regni e del faraone, mentre le caratteristiche di Bast andavano avvicinandosi sempre più a quelle di Hathor (e Mut). zoologia Tanto è vero che uno dei portali nella valle del tempio del faraone Khafre (4a dinastia) era dedicato a lei in quanto rappresentante del Basso Egitto, mentre l'altro era dedicato ad Hator, l' "alter-ego" di Sekhmet (dopo torneremo anche su questo), in rappresentanza dell'Alto Egitto. Sekhmet. E' stata confusa e mischiata con un po' tutte le divinità (leonine e non solo) presenti nel mutevole pantheon egizio, e credo che in effetti avrei faticato tremendamente a distinguerla nitidamente all'interno dell'accozzaglia di ruoli che le sono stati cuciti addosso, se non fosse per il legame che ho con lei/Sekhmet. I sopravvissuti ai suoi attacchi hanno parlato di una donna imponente con testa di leone che attacca con ferocia chiunque le si avvicini. Inizialmente abitato da tribù di cacciatori nomadi, con l'avvento dell'agricoltura si formarono i primi insediamenti, e conseguentemente una coscienza civile che portò ad alleanze, commerci ed infine all'unificazione del paese (che pur resterà diviso in province -sepat, o per i greci nomòi). Seichim e Sekhmet Reiki - lavora in collaborazione con la vostra intenzione consapevole, con il Sé Superiore e le Guide Angeliche. La mia personalissima idea, maturata negli anni di legame con loro, è che Bast e Sekhmet siano due facce della stessa medaglia: una è il felino che attende nell'ombra la propria preda, l'altra il leone che si lancia ferocemente all'attacco del nemico, una è gli aspetti più sensuali dell'estasi, l'altra quelli più selvatici e incontrollati, una è il gatto che civettuolo si lascia coccolare per poi andarsene sdegnosamente non appena si stufa, l'altra quello che per gioco ti pianta denti e unghie nella carne. Alla luce di tutto questo casino allucinante, credo sia più facile capire cosa intendevo nelle prime righe, quando ho affermato che Bast ha visto cambiare radicalmente le proprie caratteristiche nel corso dei secoli. E poi, perdonami, cosa ti ha incuriosito in Sekhmet? Leggere tutto con mente aperta, ma senza lasciare che freni o distrugga le nostre più profonde convinzioni: la storia antica viene riscritta e reinterpretata ogni giorno, e per quanto possa o debba essere il fondamento su cui costruire la nostra conoscenza, non può essere presa parola per parola come l'unica verità assoluta. Perchè effettivamente, se è vero che senza fonti storiche dell'epoca non saprei nemmeno dell'esistenza di Bast e Sekhmet, è al tempo stesso vero che non potrei dire di conoscerle davvero se mi basassi unicamente su queste stesse fonti. Onestamente, pur cercando il lungo e in largo, non sono riuscito a capire quanto questa dualità possa essere antica, anzi, non sono proprio riuscito a trovare nulla che non rimandasse al "Libro della Vacca Celeste" (le prime tracce scritte del quale vanno a collocarsi tra 18a e 19a dinastia, diciamo quindi a partire dal 1350~1330 ac), che ne parla attraverso il mito de "La distruzione dell'umanità". Tanto belle quanto irraggiungibili, queste due ragazze sono state recuperate da una situazione molto difficile e ancora faticano a lasciarsi andare con gli umani che non conoscono. Inizialmente abitato da tribù di cacciatori nomadi, con l'avvento dell'agricoltura si formarono i primi insediamenti, e conseguentemente una coscienza civile che portò ad alleanze, commerci ed infine all'unificazione del paese (che pur resterà diviso in province -sepat, o per i greci nomòi). Anche tu puoi creare un blog gratis su Libero Blog. Indovinate di chi? Dea della distruzione, fu chiamata da Ra, deluso dal genere umano, perché desse al mondo il giusto castigo. Tanto per sottolineare la confusione che regna attorno alla faccenda, Bast si ritrova alle volte protagonista di questa storia come aspetto distruttivo (Hathor diventa Bast), come aspetto non distruttivo (Bastet diventa Sekhmet) ed in entrambi i ruoli (nessuna dualità quindi). E' stata confusa e mischiata con un po' tutte le divinità (leonine e non solo) presenti nel mutevole pantheon egizio, e credo che in effetti avrei faticato tremendamente a distinguerla nitidamente all'interno dell'accozzaglia di ruoli che le sono stati cuciti addosso, se non fosse per il legame che ho con lei/Sekhmet. Tanto che al giorno d'oggi è conosciuta più per gli aspetti che le sono stati assegnati in periodi tardi, piuttosto che per quella che era la sua forma originale. Inizialmente legata al dio Tefen, che sembra essere stato dimenticato, ad Eliopolis era descritta come la figlia del dio creatore (Atum, Ra, Amon), mentre a Memphis essa nota come "La lingua di Ptah", che si diceva avesse aiutato a creare la vita. Lei però era talmente feroce e crudele, che finì per farsi prendere la mano. Con l'ascesa di Amon anche Mut, la sua consorte, guadagnò improvvisamente grandissimo seguito ed importanza, assorbendo a destra e a manca titoli, funzioni e caratteristiche appartenenti ad altre divinità, sincretizzata prima in Mut-Wadjet-Bast, e poco dopo in Mut-Wadjet-Bast-Nekhbet-Sekhmet-Hator. E questo è quanto, per quel che riguarda gli stravolgimenti in epoca egizia: con il seguente avvento del cristianesimo, e il successivo arrivo dell'islam, il culto originale, già ormai compromesso, cedette loro il posto definitivamente. Onestamente, pur cercando il lungo e in largo, non sono riuscito a capire quanto questa dualità possa essere antica, anzi, non sono proprio riuscito a trovare nulla che non rimandasse al "Libro della Vacca Celeste" (le prime tracce scritte del quale vanno a collocarsi tra 18a e 19a dinastia, diciamo quindi a partire dal 1350~1330 ac), che ne parla attraverso il mito de "La distruzione dell'umanità". Qualcuno dice che si svolgesse nei primi giorni dell'anno (per gli egizi iniziava con l'arrivo delle inondazioni del Nilo, quindi approssimativamente tra i nostri agosto e settembre. l'appartenenza. Nei testi delle piramidi (5a/6a dinastia) era nominata come protettrice e nutrice del Faraone. Ottenere la nostra protezione gratuita contro le chiamate indesiderate. “Il marchio di Sekhmet è il primo capitolo di una serie dedicata al faraone Tutankhamon. Riesce ad esserci una vaga confusione persino sullo scopo della festività: secondo alcuni aveva infatti lo scopo di propiziare l'arrivo delle inondazioni del Nilo, per altri invece serviva a placare Sekhmet, e ad impedire che, con il nuovo anno, influenze maligne portassero epidemie e contagi. Il 2010 è stato l’anno della conferma per i cechi Sekhmet, c’è chi come loro crede nella coerenza e nel presentare dischi che non inventeranno nulla e che hanno come unico intento quello di vivere della primordialità del genere, Opus Zrůdy è fra questi. Per raccontarlo brevemente, per chi non lo conoscesse, Ra si era infuriato con gli uomini perchè stavano cominciando a cospirare contro di lui, convocò un consiglio con altre divinità e decisero di mandare il suo Occhio a punirli (quello destro, solare, rappresentante le fiamme e il calore letale del deserto) nella forma di sua figlia Hathor. Nefertum: Era il dio del loto che sboccia ed emerge dalle acque primordiali al principio dei tempi, dio dei profumi e degli aromi. Ringraziato. 1. Chi ha paura della dea Sekhmet? Ci sarebbe anche molto da dire sulla sua associazione con Haagenti (con la quale tendo a non concordare), ma ci saranno altre occasioni per farlo. Fu così che Sekhmet, scambiandola per sangue, ne bevve fino a ubriacarsi, risvegliandosi solo diversi giorni dopo nuovamente nell'aspetto di Hathor, e l'umanità fu salva. Anche i confronti annuali sono acCOPpati ! ... CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG. ), qualcuno al 20° giorno di Thoth (primo mese dell'anno egizio) e qualcun'altro ancora che si svolgesse il 31 ottobre (che reputo un po' bizzarro, vista la struttura del calendario egizio fino alle tarde dinastie). Sekhmet, il cui nome significa "La Potente", era come detto una feroce divinità guerriera protettrice dell'Alto Egitto. Questa è per me Bast/Sekhmet, e per quanto non mi aspetti che si concordi o meno con me, spero almeno che la ricerca storiografica abbia portato un po' di chiarezza su quali fossero i suoi aspetti originari, e su quali invece le siano stati arbitrariamente associati dinastia dopo dinastia. Non ci sono molte notizie di quali siano le differenze che nei tempi più antichi intercorrevano tra Bast e Sekhmet, ma trovo molto interessante l'interpretazione data ad un'iscrizione della stele di Sehetep-Ib-Re da Abydos (regno di Amenemhet III, 12a dinastia) che dice del Re: Suggerendo quindi una divisione di ruoli per le due temibili divinità leonine: Bastet è la protettrice, Sekhmet l' "enforcer", colei che fa in modo che le regole vengano rispettate. Tutto questo la portò a guadagnare una popolarità incredibile tra la gente, tanto è vero che ad oggi sopravvivono centinaia di sculture votive realizzate in suo onore tra il 600 ed il 50 ac. Sekhmet, il cui nome significa "La Potente", era come detto una feroce divinità guerriera protettrice dell'Alto Egitto. 1. Il titolo del romanzo rimanda alla divinità egizia della guerra, “Sekhmet la Possente”. Non escludo ovviamente che gli Dei possano mutare a loro piacimento, assumere nuove forme e peculiarità, ma non posso altresì negare l’evidente influenza che la sfera politica e militare ha avuto nel corso dei secoli sulla percezione che si ha di lei. Come se non fosse abbastanza, durante la Dinastia Tolemaica (305-30 ac) i regnanti nativi egizi vennero sostituiti da regnanti greci, e questi portarono ulteriore confusione nel già caotico pantheon egizio, pretendendo di associare divinità autoctone con quelle della loro terra natale. Per chi si è travestito da vostro amico e vi voleva "proteggere" dalla sofferenza che invece avete sconfitto uniti insieme. Ci sarebbe anche molto da dire sulla sua associazione con Haagenti (con la quale tendo a non concordare), ma ci saranno altre occasioni per farlo. O ancora, quante volte vi è semplicemente capitato di Sentire che mancasse qualcosa? Intanto Sekhmet o Sakhmet era una dea, e una dea piuttosto irascibile. Sekhmet inoltre era vista sempre più come la feroce guardiana dei regni e del faraone, mentre le caratteristiche di Bast andavano avvicinandosi sempre più a quelle di Hathor (e Mut). Lamorgese positiva al Covid, test del tampone per i ministri e per Conte: Di Maio e Bonafede, seduti vicino al ministro, si trovano in isolamento Hathor scese sulla terra, assunse le sembianze della leonessa Sekhmet, ed iniziò a dare la caccia e a uccidere ogni uomo che poteva. Secondo Erodoto (Storie - II libro, 440/429 ac) la grande festività si svolgeva a Bubastis (Per-Bast), attirava gente da tutto l'Egitto, e si svolgeva in un clima licenzioso e libertino. Quando si parla degli Antichi Dei uno dei problemi più ricorrenti è sicuramente la scarsa coerenza tra le informazioni reperibili. Custode delle leggi, costituì con lo sposo Ptah e il figlio Nefertum la triade menfita. Sekhmet Dea egizia menfita, spesso considerata sposa di Ptah; era raffigurata con testa di leonessa sormontata dal disco solare. S. Q. C’è sempre qualche curiosità sui libri. Ogni lavoro, ogni libro che arriva a termine lascia un segno. a) Giza b) Kharnak c) Halwan 2) Come si chiama la statua con corpo d'uomo e testa di leone? (gr. Era una vera e propria Dea della Guerra, alla stregua di Sekhmet, sua controparte nell'Alto Egitto, che nello stesso periodo viene affiancata a Nekhbet nel ruolo di protettrice. Blocca Segui. Bastet venne infatti associata con Artemide, dea lunare, e perse così il suo aspetto di divinità solare. Il Palomba (San Nicola la Strada, 1908) fu genio eclettico e autore di una trentina e più di opere, abbastanza da spaziare dalla filosofia alla matematica, dalla storia delle religioni alla musica. S. Q. C’è sempre qualche curiosità sui libri. Ho il sospetto che oltre alla dilagante confusione del periodo, anche diverse persone in tempi più o meno moderni possano averne tratto la loro interpretazione. Nelle aree poco abitate in prossimità di Tanis vive qualcosa di estremamente pericoloso e inumano. Tutto questo la portò a guadagnare una popolarità incredibile tra la gente, tanto è vero che ad oggi sopravvivono centinaia di sculture votive realizzate in suo onore tra il 600 ed il 50 ac. Alla luce di tutto questo casino allucinante, credo sia più facile capire cosa intendevo nelle prime righe, quando ho affermato che Bast ha visto cambiare radicalmente le proprie caratteristiche nel corso dei secoli. Perchè effettivamente, se è vero che senza fonti storiche dell'epoca non saprei nemmeno dell'esistenza di Bast e Sekhmet, è al tempo stesso vero che non potrei dire di conoscerle davvero se mi basassi unicamente su queste stesse fonti. Blocca Segui. La dea Iside-Hathor (XVIII dinastia) è raffigurata con il disco solare tra le corna bovine, la dea vendicativa Sekhmet (XVIII dinastia) con testa di leone, mentre Ramses II, che indossa la corona blu, siede su un trono con al fianco le figure in scala minore della regina Nefertari e del figlio Amonherkhepeshef. C'è chi ipotizza che nel corso di questo periodo, in seguito a questi sconvolgimenti a livello di pantheon, il nome di Bastet (ora figlia di Iside) venne leggermente modificato in ba-Aset (Anima di Iside). Chiunque sia arrivato a leggere fin qui (e mi stia maledicendo per quanto ho scritto) sappia che avrei voluto scrivere molto di più, e che sono stato decisamente più sintetico e superficiale di quel che avrei voluto. Il Blog di sekhmet.eros: sekhmet. E' stato come vedere i pezzi di un enorme puzzle trovare lentamente ognuno il proprio posto, combaciare senza fatica ed iniziare a formare immagini nitide e perfettamente distinguibili, così facili da assorbire ed interpretare da portarmi a dubitare che non siano sempre state annidate nella mia mente/anima. Pare che, in particolare, le rendessero onore cantando, ballando più o meno vestiti e secondo alcuni dandosi anche al sesso per le strade. La prima Divinità di cui vi voglio parlare è una di quelle che sento più vicine: Bast/Sekhmet. Ho il sospetto che oltre alla dilagante confusione del periodo, anche diverse persone in tempi più o meno moderni possano averne tratto la loro interpretazione. Le ragioni sono molteplici: la penuria di reperti scritti, le difficoltà nella traduzione di lingue morte da millenni, la spesso discutibile attendibilità delle fonti e, non ultimo, le modifiche arbitrarie di caratteristiche/ruoli/funzioni che, per ragioni che spesso rispecchiano unicamente l'evolversi di situazioni politiche e militari, le Divinità hanno subito persino nel corso dei loro periodi di maggior prestigio. Per dimostrarlo non serve altro che confrontarle con coscienza di causa, invece che mischiarle in un mosaico confuso ed approssimativo, ed è quello che intendo fare in questa serie di articoli. E poi, perdonami, cosa ti ha incuriosito in Sekhmet? Solo in questo modo ogni elemento comincerà finalmente ad re-incastrarsi al proprio posto, e gli Dei si presenteranno a noi nel loro vero aspetto. di Mammifero Carnivoro Felide. ... CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG. sekhmet. Chi è la dea Sekhmet? Ad ogni modo, il Salvataggio dell'umanità veniva commemorato ogni anno in una festività in onore di Hathor, la cosiddetta "Festa dell'ubriachezza": tutti bevevano birra macchiata con succo di melograno le rendevano onore. La prima Divinità di cui vi voglio parlare è una di quelle che sento più vicine: Quando si parla degli Antichi Dei uno dei problemi più ricorrenti è sicuramente la scarsa coerenza tra le informazioni reperibili. Per tutta questa serie di motivi, durante le prime dinastie Bast non era una delle principali divinità nazionali, ma era comunque ben conosciuta al di fuori del Delta. (egiziano antico, la possente), dea egiziana, sposa di Ptah; aveva corpo di leonessa, la testa ricoperta dalla classica parrucca, sormontata dall'ureo e dal disco solare, e nella sinistra stringeva l'onch, simbolo della vita eterna.Il suo primo culto si sviluppò nel Delta. E questo è quanto, per quel che riguarda gli stravolgimenti in epoca egizia: con il seguente avvento del cristianesimo, e il successivo arrivo dell'islam, il culto originale, già ormai compromesso, cedette loro il posto definitivamente. Creato da sekhmet.eros il 19/01/2010 sekhmetLaVendetta sekhmet 12. Qualcuno dice che si svolgesse nei primi giorni dell'anno (per gli egizi iniziava con l'arrivo delle inondazioni del Nilo, quindi approssimativamente tra i nostri agosto e settembre. Era signora della furia, della fiamma distruttrice e delle pestilenze, così come della medicina e della guarigione ed era fedele guardiana di Ma'at. O ancora, quante volte vi è semplicemente capitato di Sentire che mancasse qualcosa? Altro fatto da considerare, Men-Nefer (Menfi) fù capitale dell'Egitto per quasi l'intera durata dell'Antico Regno, elevando il prestigio e l'importanza delle divinità cittadine che componevano la Triade di Menfi: Ptah (Padre/Creazione), Sekhmet(Madre/Distruzione) e Nefertum(Figlio/Guarigione-Rinascita). Il centro del suo culto era a Ta-Sened (Latopolis), verso i confini meridionali dell'Egitto, e divenne strettamente associata con Sekhmet, fino a quando -con l'unione di Alto e Basso Egitto, finì con il diventarne un aspetto. Pare che, in particolare, le rendessero onore cantando, ballando più o meno vestiti e secondo alcuni dandosi anche al sesso per le strade. Ma andiamo per ordine. Anche su questo ci torneremo dopo. Diedero alla vita Geb (la terra) e Nut (il cielo) assieme ai quali rappresentavano i quattro elementi primordiali. Bisogna dire che effettivamente, nel corso degli anni le figure di Bast e Sekhmet hanno finito col sovrapporsi in maniera sempre più evidente e frequente, tanto è vero che entrambe erano considerate, con buona pace di tutti, moglie di Ptah e madre di Nefertum e Maahes, e che Bast divenne a sua volta associata ad Hathor come sua feroce forma leonina. In Hathor rivedo una pazienza infinita che raramente le viene riconosciuta, che la rende una compagnia perfetta per l'esuberanza di Bast e l'impetuosità di Sekhmet, unita alla comune fermezza nel conseguimento degli obiettivi posti. Seichim è anche il termine egiziano equivalente a prana, ki o chi cosi' come e' usato in Oriente per indicare la forza essenziale che lega insieme l'universo ed è presente in tutto cio' che e' vivente. Per quella che è la mia esperienza sono convinto che Bast/Sekhmet ed Hathor siano in ottimi rapporti, ma non l'una un aspetto dell'altra. Di fronte ad ogni Sekhmet deve essere fatto un rituale, si portano delle offerte, si dice una preghiera di modo che la Sekhmet possa essere mansueta e possa rimanere docile e spargere concordia e amore nell'Egitto e non più guerra e pestilenza. Abbastanza peculiarmente però viene associata ad Hator (dea della gioia, musica, danza, amore, sessualità, gravidanza, maternità, etc) come suo aspetto feroce e brutale. Un nome quindi che suggerisce sì il suo essere dolce e preziosa, ma anche che sotto la superficie nasconda il cuore di un predatore. Le versioni della leggenda della Distruzione dell’Umanità sono troppe anche solo per essere menzionate, ognuna con delle piccole differenze, e a quanto pare vi si può trovare come protagonista qualsiasi dea che nel corso della storia sia stata insignita del titolo di Occhio di Ra (e sono tante: Wadjet, Nekbeth, Bast, Hathor/Sekhmet, Mut, Iside, Tefnut). La nostra chiacchierata ci aiuterà a conoscerli meglio. Chi ha paura della dea Sekhmet? Ogni lavoro, ogni libro che arriva a termine lascia un segno. Intanto Sekhmet o Sakhmet era una dea, e una dea piuttosto irascibile. E dato che, insomma, esagerava un po’, Ra dovette escogitare un piano per calmarla. Era una vera e propria Dea della Guerra, alla stregua di Sekhmet, sua controparte nell'Alto Egitto, che nello stesso periodo viene affiancata a Nekhbet nel ruolo di protettrice. Sekhem means the Power of Powers and it is connected with our own empowerment for both healing and spiritual development. Auguri!!! Shesmu: Divinità minore leonina originaria del Basso Egitto, questa volta maschile, era generalmente rappresentato con il corpo di uomo, la testa di leone (a volte di falco) ed uno o due coltelli in mano. L'amore materno di Bast/Sekhmet è selvatico e brusco, non la roba melensa che le è stata attribuita: lascia liberi, liberi di sbagliare e crescere, di ferirsi e farsi le ossa, senza intervenire a meno che il pericolo da affrontare non sia davvero al di fuori della nostra portata. Questa è per me Bast/Sekhmet, e per quanto non mi aspetti che si concordi o meno con me, spero almeno che la ricerca storiografica abbia portato un po' di chiarezza su quali fossero i suoi aspetti originari, e su quali invece le siano stati arbitrariamente associati dinastia dopo dinastia. Con l'ascesa di Amon anche Mut, la sua consorte, guadagnò improvvisamente grandissimo seguito ed importanza, assorbendo a destra e a manca titoli, funzioni e caratteristiche appartenenti ad altre divinità, sincretizzata prima in Mut-Wadjet-Bast, e poco dopo in Mut-Wadjet-Bast-Nekhbet-Sekhmet-Hator. Il Palomba (San Nicola la Strada, 1908) fu genio eclettico e autore di una trentina e più di opere, abbastanza da spaziare dalla filosofia alla matematica, dalla storia delle religioni alla musica. Menhet: Era una dea leonessa proveniente dalla Nubia, il suo nome significa "Colei che sacrifica" ma era nota anche come "La massacratrice". 1) Dove si trovano le piramidi di Cheopa, Chefren e Micerino? La donna leone e altre storie d’Egitto. Tra le divinità maggiori dell'antico Egitto Bast è senza dubbio una di quelle che ha visto mutare più radicalmente le proprie caratteristiche. Alle volte veniva associato a Shemsu (altro dio leonino della guerra), Anhur (dio della guerra), Sopdu e Shu, il quale poteva assumere sembianze di leone. Le ragioni sono molteplici: la penuria di reperti scritti, le difficoltà nella traduzione di lingue morte da millenni, la spesso discutibile attendibilità delle fonti e, non ultimo, le modifiche arbitrarie di caratteristiche/ruoli/funzioni che, per ragioni che spesso rispecchiano unicamente l'evolversi di situazioni politiche e militari, le Divinità hanno subito persino nel corso dei loro periodi di maggior prestigio. Per quella che è la mia esperienza sono convinto che Bast/Sekhmet ed Hathor siano in ottimi rapporti, ma non l'una un aspetto dell'altra. Fu di nuovo oggetto della ... Nella mitologia classica, divinità femminile. Dobbiamo scavare a fondo, comprendere il contesto storico, distinguere quali fonti siano più recenti e quali più antiche, capire i motivi dietro alle differenze presenti da un periodo all’altro. Μέμϕις) Città dell’antico Egitto, alla punta del Delta. Sekhmet (la potente) è una divinità della mitologia egizia. Tra di loro e con i loro simili vanno molto d’accordo e cerchiamo un’adozione di […] Creato da sekhmet.eros il 19/01/2010 sekhmetLaVendetta sekhmet 12. Ecco tutti i dettagli e come prevenire un eventuale attacco Se vogliamo comprendere a fondo gli Antichi Dei non possiamo accontentarci delle quattro righe che troviamo in giro su internet o qualche libro. Tanto per rendere le cose più facili, afferma che si riunissero per venerare Artemide (che effettivamente, come vedremo dopo, i greci associavano a Bastet). Il tutto mentre bevevano fino a ridursi come degli zombie striscianti, a vomitare come fontane, addormentarsi per le strade o semplicemente a svenire per il troppo alcol ingerito. Dea della guerra, impersonifica i raggi del sole ed è lo strumento della vendetta di Ra contro l'insurrezione degli uomini. Una statua di Sekhmet, vestita di rosso e rivolta ad ovest, ed una di Bast, vestita di verde e rivolta ad est, simboleggiando come al solito la dualità al centro della mitologia egizia, in cui Sekhmet rappresentava l'Alto Egitto e Bast il Basso Egitto. Il fatto di non essere riuscito a trovare fonti più antiche di queste, che testimoniassero la loro dualità, ovviamente non esclude che non possa essere originata da tradizioni più antiche, ma al tempo stesso rafforza la mia idea che l'accoppiamento Hathor-Sekhmet possa essere uno dei tanti artifici politico/religiosi. La verità è che l’infallibile verità storica, potrebbe non essere così infallibile. a) Ramses II b) Sfinge c) Sekhmet 3) Cosa contenevano i vasi canopi? Il Blog di sekhmet.eros: sekhmet. Hathor scese sulla terra, assunse le sembianze della leonessa Sekhmet, ed iniziò a dare la caccia e a uccidere ogni uomo che poteva. Greenwood. E' stato come vedere i pezzi di un enorme puzzle trovare lentamente ognuno il proprio posto, combaciare senza fatica ed iniziare a formare immagini nitide e perfettamente distinguibili, così facili da assorbire ed interpretare da portarmi a dubitare che non siano sempre state annidate nella mia mente/anima. Oh, sia chiaro: non andate a cercare alcunchè d'innovativo; anche loro non hanno assolutamente nulla di nuovo da dire, ma lo fanno con la maestrìa di chi fa questo da tanto tempo: e credetemi, son cose che si notano. E questo infatti è anche il credo della setta degli Adoratori di Sekhmet, che compiono sacrifici di sangue umano ripetendo in modo ossessivo: «Il sangue è la vita». A te cosa hanno lasciato Khenfre, Neferu e tutti gli altri e poi, chi di loro ti ha trasmesso più emozioni durante la stesura e chi potremmo ritrovare in un prossimo lavoro? Una statua di Sekhmet, vestita di rosso e rivolta ad ovest, ed una di Bast, vestita di verde e rivolta ad est, simboleggiando come al solito la dualità al centro della mitologia egizia, in cui Sekhmet rappresentava l'Alto Egitto e Bast il Basso Egitto. Post(s) 19. L'amore materno di Bast/Sekhmet è selvatico e brusco, non la roba melensa che le è stata attribuita: lascia liberi, liberi di sbagliare e crescere, di ferirsi e farsi le ossa, senza intervenire a meno che il pericolo da affrontare non sia davvero al di fuori della nostra portata. Breve premessa storica: presumibilmente anno 10.000 ac, il ritiro dei ghiacci sul finire del paleolitico porta il grande lago interno africano a ritirarsi, fino a formare la Valle del Nilo. Non ci sono molte notizie di quali siano le differenze che nei tempi più antichi intercorrevano tra Bast e Sekhmet, ma trovo molto interessante l'interpretazione data ad un'iscrizione della stele di Sehetep-Ib-Re da Abydos (regno di Amenemhet III, 12a dinastia) che dice del Re: "Lui è Bastet che custodisce le Due Terre, Lui è Sekhmet per chi sfida il suo comando". Ho passato anni a leggere avidamente qualsiasi informazioni potessi trovare al riguardo, ed altri a cercare ogni risposta dentro e attorno a me, imparando a districarmi nella via dei segni, a cogliere conferme e suggerimenti, fino a raggiungere una consapevolezza abbastanza salda da poter cercare di avventurarmi nuovamente tra il caos delle fonti storiche, senza rischiare di uscirne più confuso di prima. l'appartenenza. L'intera mitologia egizia ne è un fulgido esempio: abbiamo divinità assorbite da altre, altre ancora semplicemente scambiate o sovrapposte, oltre che ruoli e funzioni presi in prestito al bisogno, il tutto dettato dalle rivoluzioni socio-politiche che hanno accompagnato e sconvolto i Due Regni nei loro millenni di storia. 1. Bisogna trovare un equilibrio tra quel che ci racconta la storia e quel che dentro di noi sentiamo essere vero. Il fatto di non essere riuscito a trovare fonti più antiche di queste, che testimoniassero la loro dualità, ovviamente non esclude che non possa essere originata da tradizioni più antiche, ma al tempo stesso rafforza la mia idea che l'accoppiamento Hathor-Sekhmet possa essere uno dei tanti artifici politico/religiosi. Si chiama Egregor un nuovo ransomware che combina le principali e più pericolose tecniche e strategie malevoli già utilizzate da “famosi” threat actor: non solo cripta tutto il contenuto del disco in maniera di fatto irreversibile, ma usa anche la tecnica del doppio riscatto. In origine considerata l'occhio lunare di Ra (sinistro), collegandola a cielo notturno, rugiada, nuvole, pioggia e nebbia, in seguito assunse anche l'aspetto di Occhio solare di Ra (destro), come protettrice del dio sole e signora delle fiamme distruttrici. Quando però Ra si accorse che Sekhmet, colta dalla frenesia e dalla sete di sangue, stava per sterminare l'intera umanità, escogitò un trucco per fermarla: fece preparare moltissima birra alla quale fece aggiungere succo di melograno ed altre sostanze dal colore sanguigno. In origine è possibile che fosse considerato un aspetto di Atum e rappresentava quindi il sorgere del sole. Ha testa grossa e larga, arti slanciati e potenti con artigli robusti, raggiunge, dopo la tigre, le massime dimensioni della famiglia: i maschi sono lunghi 1,7-3 m e pesano 150-250 kg; le femmine sono più ... (o Fta; gr. Grazie. Chiunque sia arrivato a leggere fin qui (e mi stia maledicendo per quanto ho scritto) sappia che avrei voluto scrivere molto di più, e che sono stato decisamente più sintetico e superficiale di quel che avrei voluto. 0. Abbastanza peculiarmente però viene associata ad Hator (dea della gioia, musica, danza, amore, sessualità, gravidanza, maternità, etc) come suo aspetto feroce e brutale.

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